Approfondimenti

Decidere di intraprendere un percorso di terapia rappresenta un momento molto importante nella vita di una persona. È una scelta che spesso nasce dall'esigenza di non sentirsi più soli e sopraffatti da eventi e pensieri che generano ansia, stress, preoccupazioni o stati depressivi.

Il percorso di psicoterapia è un viaggio condiviso, volto a promuovere una profonda comprensione di sé, degli altri e delle dinamiche relazionali che spesso sono alla radice di sofferenze e malesseri psicologici.

All’interno di uno spazio protetto e dedicato, ovvero il setting

terapeutico, il mio lavoro si concentra sull’esplorazione del pensiero cosciente e non cosciente del paziente, anche attraverso l’interpretazione dei sogni, seguendo la Teoria della Nascita di Massimo Fagioli. Questa pratica terapeutica permette di individuare e affrontare i pensieri, gli atteggiamenti e i comportamenti che ostacolano il raggiungimento di una situazione di benessere mentale.

Inoltre, utilizzando la metodologia sistemico-relazionale del Prof. Luigi Cancrini, con il nucleo famigliare, approfondisco la storia personale del paziente, costruendo il suo Genogramma. Questo strumento grafico, fondamentale nell’ambito sistemico, serve a visualizzare la struttura e le dinamiche famigliari accadute nel corso di più generazioni.

Approccio Psicodinamico

Attraverso un approccio psicodinamico che, nello specifico della mia attività professionale, segue la Teoria della Nascita dello psichiatra Massimo Fagioli, le sedute di terapia sono orientate alla scoperta e alla conoscenza delle cause della psicopatologia.

La prassi terapeutica psicodinamica, il cui cardine è rappresentato dalla relazione tra terapeuta e paziente all’interno di un preciso setting di cura, permette di esplorare con attenzione il pensiero cosciente e non cosciente del paziente.

Ma cosa è il pensiero non cosciente?

Nello specifico, riguarda un pensiero fatto per immagini che, se non negato e annullato nel corso della nostra vita, ci spinge nelle scelte più importanti. Queste possono includere: i nostri amori, le nostre passioni, i nostri studi e il nostro modo di relazionarci. È un pensiero inconscio perché non è visibile, né immediatamente comprensibile alla coscienza, ma è parte integrante della nostra persona. Il pensiero non cosciente trova la sua più ampia espressione nei sogni e, nel percorso terapeutico, seguendo la prassi terapeutica di Fagioli, può essere conosciuto, compreso e affrontato.

Occuparsi della propria realtà interna significa, essenzialmente, 

occuparsi della propria dimensione affettiva, dei propri pensieri e delle proprie reazioni che fanno capo a un sentire.

Un sentire che avvolge tutto il primo anno di vita dell’essere umano.

Dunque, come un archeologo che scava alla ricerca di antiche civiltà, la psicoterapia psicodinamica permette di esplorare i contenuti latenti degli atteggiamenti e dei comportamenti del paziente e di mettere in luce il significato e il senso del suo linguaggio onirico.

L’obiettivo della terapia è quello di far ritrovare al paziente una realtà mentale più sana.  

In definitiva, l’approccio psicodinamico considera il pensiero non cosciente come una forza vitale che agisce in noi, che influisce sui nostri vissuti e sulle nostre emozioni. Il percorso di terapia offre, dunque, uno spazio di ascolto e di esplorazione, promuovendo e favorendo una crescita e un cambiamento della realtà psichica del paziente.

Approccio sistemico-relazionale

Quando parliamo di benessere psicologico, non possiamo prescindere dal contesto relazionale in cui siamo immersi. Ogni individuo è parte di una rete di relazioni, dalla famiglia agli amici, dal lavoro alle comunità, che influenzano profondamente il modo di pensare, sentire e agire.

L’approccio sistemico-relazionale, che adotto nel mio lavoro di terapia con le famiglie, in linea con la metodologia appresa nella scuola di specializzazione del Prof. Luigi Cancrini, si concentra proprio su queste connessioni. Non consideriamo, infatti, l’individuo come un’isola, ma come un elemento di un sistema più ampio, in cui le dinamiche interpersonali giocano un ruolo fondamentale.

Cosa significa questo in pratica?

Immaginiamo un albero: le radici rappresentano la nostra storia famigliare, le esperienze passate, i legami affettivi che ci hanno formato. Il tronco è il nostro presente, le sfide e le opportunità che stiamo affrontando. I rami sono le nostre relazioni attuali, che si estendono verso l’esterno e si connettono con gli altri.

Se un ramo si rompe, l’intero albero ne risente. Allo stesso modo, un problema relazionale in ambito famigliare può avere un impatto significativo sul nostro benessere psicologico.

L’obiettivo terapeutico è quello di aiutare le famiglie a comprendere come le loro relazioni influenzano il modo di vivere e di relazionarsi tra loro e con gli altri.

Quindi, durante il percorso terapeutico, si andranno a esplorare le dinamiche famigliari, le modalità comunicative, i modelli e i valori relazionali, interiorizzati da ogni membro.

L’approccio sistemico-relazionale offre una prospettiva innovativa ed efficace per affrontare le difficoltà emotive e relazionali del nucleo famigliare.

contatti

Per un primo appuntamento contattami telefonicamente o via email. Per specifiche esigenze si possono accordare sedute di psicoterapia online.